°°firma&cambia il tuo stile di vita – no more plastic bags!°°

Si stima che le vittime dei sacchetti di plastica, scambiati spesso per meduse, possano essere milioni, tra tartarughe, grandi uccelli marini, balene ed altri mammiferi marini. Un sacchetto di plastica poi permane nell’ambiente da un minimo di 15 anni ad un massimo di 1000. In Italia consumiamo 300 sacchetti a testa all’anno (contro una media europea di 100) che corrispondono a circa 36 milioni di barili di petrolio. Siamo da maglia nera dunque e, in un’ottica mondiale, il consumo annuale di sacchetti va dai 500 miliardi ai 1000 miliardi. Non c’è bisogno di documentari (http://www.youtube.com/v/pEKohTXF4Xw) per capire che ne siamo invasi: li si vede impigliati ai rami, nei parchi, lungo i corsi d’acqua, nel terreno.. Il capitano Charles Moore ebbe modo di scoprire il Pacific Trash Vortex, un’immensa discarica marina concentratasi, complici le correnti, ad 800 miglia a nord delle isole Hawaii nel Pacifico; si stima che si estenda tra i 700.000 e i 10 milioni di km^2, che pesi circa 3 milioni di tonnellate e che, vista la sua capacità di “sopravvivenza”, sia per lo più costituito da plastica, neanche a dirlo. Quel che però mi ha sempre lasciato estremamente perplessa è che questa contro i sacchetti sarebbe una battaglia molto semplice da vincere. Si tratterebbe, in fondo, di impegnarci quotidianamente nello smettere di acquistarli al supermercato, portandosi da casa una comoda e ben più resistente bag in cotone o una di quelle in simil nylon che diventano piccolissime (e sono di gran moda). Basterebbe chiedere alla signorina di Tezenis, giusto per citarne uno, di evitare di darci una sacchettino tanto minuscolo quanto inutile che potremmo riutilizzare solo per metterci dentro un altro paio di mutande.. Potrebbe invece essere utile portarsi sempre nella borsa una mini bag che impiega meno spazio del portafoglio e pesa quasi nulla per risolvere il problema. Inoltre, anche in termini economici, ci guadagneremmo. Allora qual è il problema? Forse siamo semplicemente pigri, per non dire altro. Approvando la finanziaria 2007, il governo italiano ha imposto lo stop alla distribuzione e alla vendita di sacchetti di plastica nel 2010, già prorogato al 2011..

Cosa puoi fare tu:

  • Firma e fai firmare la petizione: http://petizioni.legambiente.org/firma/stop-ai-sacchetti-di-plastica;
  • Cambia il tuo stile di vita: impegnati da oggi a non acquistare nè accettare anche a titolo gratuito sacchetti di plastica, opta per qualcosa che duri per la vita! In fondo, come sempre, al di là delle normative, è solo rendendo le nostre abitudini più rispettose del mondo in cui viviamo che possiamo davvero creare il cambiamento.
Il ciclo di vita del sacchetto
Per spegnere il consumo di shopper: il telecomando in mano ai Comuni
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La Grande Distribuzione e gli shopper
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