°°reclamo il mio diritto di replica°°

Miei cari, stamattina vi scrivo per riportarvi un piccolo accadimento personale.
Ieri torno a casa dopo una seratina splendida, accendo il piccì e trovo la risposta di una ragazza su facebook. L’antefatto è che lei, che mi ha tempo fa’ richiesto l’amicizia, scrive uno status contro i veterinari carnivori ed insensibili. Io commento, probabilmente sbagliando e fraintendendo, che non è sempre così (riportando il mio personale caso) e che comunque anche gli animali "d’allevamento" meritano di essere curati. Perdonatemi ma pensavo che, in quanto aspirante medico veterinario e vegetariana, avrei potuto dare un’opinione in merito e comunque in modo molto dolce e cortese (d’altra parte non ci sarebbe stato motivo di non esserlo). La risposta che ho letto ieri sera mi ha lasciata senza parole. Anche se potrei riportare testualmente il commento perché lei l’ha scritto di modo che fosse pubblico e non come messaggio personale a me, preferisco non fare il nome della signorina in questione (per quanto pubblico sia, al pari del commento) nè riportare le sue parole ma riassumo per punti:
1) mi dà dell’idiota;
2) schernisce la mia cortesia;
3) mi dà nuovamente dell’idiota;
4) trova dell’ironia laddove io neppure sarei stata in grado di concepirla;
5) mi dà della ritardata mentale;
6) contesta la mia scelta vegetariana.
Ora, la necessità di questa nota nasce dal fatto che la signorina non solo mi ha tolta dai suoi amici ma mi ha anche bloccata. Il mio diritto di replica quindi se ne va a benedire. Io forse non ho capito davvero il punto del suo discorso ma se da una parte la cortesia è sempre buona norma negli scambi d’opinione, dall’altra sarebbe bene informarsi prima circa il ruolo del veterinario. Se infatti si andasse a vedere bene il programma di studi di una qualunque facoltà di Medicina Veterinaria, si potrebbe constatare che non ci sono solo materie come chirurgia e clinica ma anche discipline come zootecnia ed ispezione degli alimenti di origine animale. Non capisco quindi perché dovrebbe essere proprio il veterinario, come lei sostiene, a dare l’esempio. Ora, io parlo da animalista e vegetariana convintissima ma lo stesso legata ad un’idea di libertà personale perché tale è la scelta veg: PERSONALE. Il veterinario è una figura come un’altra, è colui che controlla gli allevamenti e consiglia l’allevatore sia in termini di benessere animale sia in termini di produzione, è colui che supervisiona il macello. Forse, da questo punto di vista, è la figura più distante dall’ideale del perfetto animalista. Avrebbe invece senso che l’esempio lo dessero superanimalisti come la signorina (io evidentemente non sono all’altezza del ruolo..), spiegando la propria scelta, avvalorandola con dati scientifici e condendola di sfumature etiche. Forse, se tutti gli animalisti imparassero a dialogare e scambiare opinioni con il prossimo, non ci troveremmo nella posizione di essere -ahimè troppo spesso- considerati degli invasati. Io sarò anche carnefice ed idiota ma ho scelto di essere un veterinario per passione, non mangio animali da 11 anni  e ogni mio giorno è dedicato a loro. Certo, si può sempre essere migliori e ci si deve applicare per esserlo ma io non mi riconosco in questo animalismo, in quello che spara a zero su tutto ciò che è un’opinione differente senza spiegazioni, quell’animalismo urlato, aggredente, a tratti volgare. E mi dispiace in questo preciso caso che, dopo avermi pubblicamente offesa, non mi sia stata data la possibilità di spiegarmi. L’avrei fatto, anche a costo d’esser nuovamente insultata, con la stessa identica cortesia che ho usato precedentemente perché, miei cari animalisti, noi combattiamo ogni santo giorno per la stessa causa (e quanto è difficile alle volte..). Arrivo ad accettare insulti e minacce da chi non condivide questa linea di pensiero ma quando questi arrivano da un’animalista è un colpo al cuore. Detto questo (e mi dispiace per i nuovi amici), mi vedo costretta a mantenere attivi solo i contatti che conosco bene e da anni, a restringere il cerchio di persone alle orecchie delle quali la mia -seppure flebile- voce animalista poteva arrivare. E un’ultima precisazione: questa nota non è pensata per scatenare gli animi contro la signorina in questione ma per far riflettere se è davvero questo l’animalismo che vogliamo.
Un bacio e buona domenica.
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5 risposte a °°reclamo il mio diritto di replica°°

  1. s1m0na ha detto:

    Ciao 🙂 allora, innanzi tutto scusami per questa mia assenza, ho avuto un pò di problemi ma d’ora in poi cercherò di essere più presente .. poi, questo tuo post mi ha scioccata .. e hai ragione, il motivo "scioccante" è proprio il fatto che gli insulti venivano da una persona che in teoria dovrebbe pensarla come noi .. cioè, io quando incontro qualcuno come me, che ha i miei stessi ideali e le mie stesse speranze, mi viene d’istinto volergli già bene, forse esagero un pò, ma il fatto è che le persone come noi non si trovano proprio ovunque, la nostra scelta di vita ci porta ad essere "contro" gli altri, perchè è come se andassimo dalla parte opposta, ma rispettando sempre e comunque chi è diverso, è chiaro. il punto è che dovremo unirci perchè la nostra è una vera e propria lotta, se non ci appoggiamo fra noi in chi altri possiamo sperare ??? l’unione fa la forza . e comunque essere volgari e offensivi ci porta automaticamente dalla parte del torto e basta. per quanta ragione si può avere (e spesso è facile perdere la pazienza) non serve a niente infuriarsi. mi spiace aver letto questo tuo post, e mi spiace sopratutto per questa ragazza poco educata .. continua ad andare per la tua strada e fregatene, speriamo solo che la cara signorina non dia brutta immagine di noi 😉 a presto, un baciotto !

  2. Fiore ha detto:

    Ecco ke, ogni qualvolta sento parlare di "Face-Strunz", sono sempre + felice del fatto ke mi abbiano bannata definitivamente dai Loro adepti, xkè ogni volta è sempre peggio, sia x le persone ke lo popolano, sia x Loro stessi, ke non si meritano altro, ke simili iscritti !!!Dammi retta, eliminalo dai tuoi interessi, xkè è davvero sempre peggio, anke come quantità di Gruppi anti-animali ed anti-animalisti e, con la quantità di proteste ke stà ricevendo, spero ke sia il primo "social-network" a kiudere x sommossa popolare !!!

  3. micol ha detto:

    Pensa che sarà un annetto che io cerco un vet vegetariano nella mia zona e neanche a parlarne…sono disperata….Butta via facebook comunque, è una trappola mortale!Baci!

  4. Eleonora ha detto:

    Mi dispiace moltissimo per quanto occorso, evidentemente la persona in questione non ha equilibrio a sufficenza nè argomenti per controbattere, lo si deduce dalla propensione all’ insulto. Non ho mai voluto iscrivermi su facebook ed in generale aborro i social network. Ho deciso di allontanarmi per un po’ dalla rete per ritrovare un attaccamento maggiore alla realtà quotidiana. Tuttavia di tanto in tanto leggo quello che scrivi e devo dire che è molto distante, anzi completamente estraneo all’idea e alla cultura di un’ idiota. Credo che siamo vittime di una specie di circolo vizioso dove qualunque opinione avversa ( o che appaia tale) genera un furore da derby calcistico della peggiore risma. Ti rinnovo la mia stima e la mia ammirazione per i valori umani ed etici che sempre traspaiono dalle cose che illustri. Abbracci.

  5. Laura ha detto:

    Oh care, riuscite sempre a rincuorarmi ^^Ok, lo ammetto, avevo un po’ bisogno di un abbraccio (per quanto virtuale sia) perché la cosa mi ha tanto sorpresa quanto ferita. Ho poi avuto modo di rintracciare il suo blog (è sempre di Windows Live e abbiamo anche amici comuni) ma non me la sono sentita di contattarla, per quanto sinceramente ci tenga molto a chiarirmi. Diciamo che la cosa è superata e che forse ci scapperà un articoletto sul Corriere della Sera online, vedremo.. E mi trovo in questo sempre più vicina al pensiero di Eleonora: tutti i nostri pensieri (giusti o sbagliati che siano) sono urlati ed imposti. Quando abbiamo dimenticato l’arte del conversare? Quando abbiamo deciso di arroccare le nostre idee tra le mura del -nostro- giusto, pensando così di renderle immutabili e di dare del fesso a chiunque non le condivida? Quando infine ci siamo resi indisponibili a chiarire le incomprensioni, anche quando palesi? Siamo stanchi di confrontarci, di ascoltare il prossimo. O forse a volte siamo così densi d’orgoglio che ci spaventa anche solo l’idea che potremmo condividere un’opinione che si discosta così tanto dalla nostra. E così ci chiudiamo nel nostro solitario pensare che in fondo, a questo punto, non serve nient’altro che a riempire di soddisfazione noi stessi per aver formulato così elevati concetti. Ma all’atto pratico? Datemi la possibilità di confrontarmi con voi, datemi modo di capire quanto abbia sbagliato in una valutazione ed io -per quanto tremendamente permalosa sia- cambierò opinione. "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo." Lo disse Voltaire ed era circa il 1700. Ritengo ci siano concetti che non passano mai di moda.

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