°°aggiornamenti spagna – 11 luglio°°

Ultima mail di Claudia. Continuiamo a sostenerla:
Claudia Conte
IBAN IT43 Y030 6933 0301 0000 0001 564
claudiaconburgos@gmail.com

Ciao a tutti.. E giorni che preparo questa mail ma ho
un magone che soffoca ogni mia parola, le bozze si aggiungono una all’altra
perché mai le parole mi sembrano sufficienti per
spiegare.. Ho tante notizie da darvi, alcune splendide, altre
disastrose.. Inizierò con i lieti fini, ringraziando innanzitutto i padrini di
volo Francesco e Alberto ma anche tutti i volontari, gli adottanti, coloro che
hanno diffuso i miei appelli coloro che hanno aiutato in ogni modo. Come sempre
questa catena di solidarietà salva decine, decine e decine di
vite.

Il 6 luglio Francesco e Alberto sono venuti a prendere
Cabezon, Prin, Costra, Capitan, Dulcinea, Pastorina, Negrita e Piruleta. 8 vite
salvate. I cani erano stati messi al sicuro in una pensione un po’ lontana da
casa mia, a Tarifa, e il giorno della partenza mi sono stati portati
all’aeroporto da una italiana che vive in Spagna da tempo. L’emozione era
fortissima, tantissima gente ci guardava stranita, alcuni turisti ci hanno
aiutati a rifocillare i piccolini, dato il caldo soffocante. Erano pieni di
vita, non potevano credere all’amore che stava piovendo su di loro, io scattavo
foto, tenendo ben presente cosa significasse quel giorno per loro.. Era la fine
di un incubo, era l’inizio della vita vera. Per settimane avevate visto le foto
con i loro occhi imploranti dietro le sbarre della perrera, vi eravate
mobilitati e ogni bacio che io davo ad ognuno di loro lo davo per conto di tutti
voi, perché anche se lontani, avete fatto la differenza, l’avete fatta
davvero.. Quando Fra e Alby sono partiti e ho visto i piccoli nei
trasportini, li ho salutati come faccio sempre, uno ad uno, col pensiero data la
fretta. Io e mia madre (che è venuta a supportarmi e farmi da madrina
di volo per l’8 luglio) siamo tornate in macchina, i piccoli la sera stessa
sarebbero arrivati in Italia.. ERA FATTA.. Anche stavolta, grazie a tutti
voi.. Siamo scoppiate a piangere..

Il giorno prima eravamo state avvertite dal nuovo
impiegato della perrera di un’emergenza cuccioli, era domenica, ma lui mi
ha concesso di aprirmi le porte.. Non ci ho pensato 2 volte, con mia mamma
mi sono messa in macchina e ci siamo dirette a Cadice, il viaggio era lungo
(alla fine della giornata avevamo fatto 800 km), il caldo era torrido, ogni km si
faceva interminabile, finalmente alle 12,00 arriviamo. Aspetto fuori dalle
porte della perrera l’impiegato, nel mentre sento i miei amati piccoli
abbaiare dall’altra parte e mi chiedo chi di loro dovrò lasciare, chi stavolta
non riuscirò a salvare. Preparo mia madre ad una visita
dura.. L’impiegato arriva, andiamo nell’ufficio, vedo un sacco
di juta, come quelli di Babbo Natale.. Si muoveva.. Apro e vedo 6 o
non mi ricordo quanti cuccioli, sembravano bodegueros, avevano ancora il cordone
ombelicale, stavano agonizzando sbattuti lì dentro, mi metto con mia madre a
somministrare del latte con un vecchio biberon, ma l’impiegato sbuca fuori con
altri trasportini contenenti cuccioli di pochissimi giorni e mi
chiede: CLAUDIA, QUANTI NE PUOI PORTARE IN AEREO CON TE? ED IO: 1, NE POSSO PORTARE 1.. Tra l’altro
cuccioli così piccoli non potrebbero nemmeno
viaggiare. Mi dice lui: E ALLORA SCEGLI, GLI ALTRI LI DOVREMO SOPPRIMERE
LUNEDI. Io mi sono seduta, mi sono messa le mani sul volto,
senza guardare nè i piccoli nè lui ho chiesto solo che decidesse chi darmi e
che scegliesse chi aveva maggiori probabilità di sopravvivere.. Si inoltra nelle
gabbie della perrera, io lo seguo, nell’ultima in fondo a destra giacevano
dei cuccioli di circa 3 settimane. Erano 4, lui esce e me ne prende uno, lo
prendo in braccio, bacio il piccolo.. Torno indietro e ne prendo un altro,
anche se non potevo. Tornando verso l’uscita passo piangendo per le gabbie,
tutti mi guardavano tutti avevano diritto ad essere scelti da me, nella
concitazione del mio cuore in gola ho scelto 2 femmine piccole e 1 maschio
medio. E con mia madre sono uscita: direzione pensione di Sevilla, a
150 km
dalla perrera, 250 da casa mia circa. La struttura non accetta cuccioli
neonati, ma adulti sì. in macchina eravamo noi e i nostri 5
pulcini. Guidavo e piangevo, pensavo ai cuccioli lattanti che avevo visto,
pensavo che il giorno dopo sarei partita e non avrei potuto fare nulla, pensavo
che quei cani dipendono unicamente da me e mi faceva rabbia perché sono sola e
non ho nessuno in loco, specie per cani così piccoli, pensavo che se li avessi
portati in aereo rischiavo di farmi beccare e far rimanere a terra anche gli
altri, li immaginavo da adulti e li vedevo bellissimi, li vedevo giocare, li
immaginavo correre, poi mi ricordavo che era domenica e che il giorno dopo li
avrebbero uccisi. E, piangendo, dopo la sosta in pensione sono tornata a casa
con i 2 cucciolissimi, li baciavo e li guardavo dormire e giuravo a me stessa
di salvare almeno loro.

Il 7 luglio il proprietario della pensione di
Sevilla mi comunica la volontà di adottare una cagnolina della perrera per
la quale era saltata adozione in Italia. Si era liberato un posto in
aereo. Penso alla perrera di Malaga, nella quale ero andata con Elisa, nella quale, fino al 2005, gassavano gli
animali e li cremavano ancora tramortiti e vivi.. Decido di salvare 1
micio. Il 7 luglio alle 12,00 entro nella perrera di Malaga
chiedendo di adottare un gatto. Voglio che valutiate voi vedendo le foto cos’è la
perrera di Malaga, per i gatti c’è uno stanzone asettico con gabbie minscole
d’acciaio, ogni gatto ha un numero, ogni gatto ha 10 giorni di tempo da quando
viene accalappiato brutalmente, anche se accudito, anche se innocuo.
L’impiegato avrà 20 anni, gli chiedo ingenuamente se non gli spiace sapere che i
gatti che lui accudisce dovranno morire.. Mi risponde che letteralmente i gatti
gli fanno schifo (ho registrazioni che non riesco a mandarvi perché file troppo
pesanti). Incalzo con domande, gli chiedo se conosce i metodi della mattanza, mi
parla di iniezioni al cuore e di ricambi completi di disperati.. Quelle gabbie
maledette, quelle pareti glaciali, se potessero parlare ci farebbero piangere
lacrime amare. C’erano 70 gatti ed io potevo salvarne 1… Alcuni si
strusciavano contro le sbarre, si vedeva che erano cresciuti in casa, ce n’erano
ancora tolettati.. Mi chiedevo cosa mai dovessero pensare in quegli
interminabili giorni, quando le luci si spegnevano la sera, quando si
accendevano di giorno, giacchè nessuna finestra filtrava la luce
solare. C’erano mici splendidi, ho scelto però una micia nera che non sapeva
più come farsi notare, ho promesso ad altri 2 che li avrei salvati ma erano
entrati il 29 giugno.. E io non sarei arrivata in tempo.. Ho chiesto al
veterinario di prenotarli, mi ha guardata malissimo, poi mia madre lo ha
supplicato, forse si è impietosito non so.. Lo scoprirò al mio
ritorno.

L’8 luglio partiamo mia madre ed io su voli diversi, per
portare più cani. Abbiamo con noi i cuccioli Lucas e Minù, abbiamo
Biondino, Bamby, Campanellino, Tara , Bonita, Cayetano2, Asun, la micia
Bianchina di Cadice, la micia nera di Malaga. Il viaggio era lunghissimo ma loro erano
salvi. Dopo ore e ore, dopo uno scalo io a Vienna e mia madre a
Berlino, arriviamo, sfinite, a Malpensa. E ad aspettarmi adottanti, volontari, persone splendide.
Trattengo le lacrime, penso a quanto sono fortunata ad avervi, tutti. Non scrivo
uno a uno i nomi per paura di dimenticanze. I cani erano sfiniti ma raccoglievano tutte le loro
energie per ripartire amore a tutti, incontenibile la loro
gioia..

E questo è il lieto fine del viaggio di 19 vite, vite
destinate ad un massacro senza di noi. Vite che in Spagna non valgono
nulla.

Questa lunghissima mail con la quale forse vi avrò anche
annoiato ha un senso. OLTRE A RINGRAZIARVI DAL PROFONDO DEL MIO CUORE, VI
CHIEDO E VI SUPPLICO: CHIUNQUE ABBIA INTENZIONE DI ANDARE IN SPAGNA, MAGARI A
MALAGA, CHE TANTI ITALIANI ACCOGLIE PER SOLE, MARE E MOVIDA.. ANDATE IN
PERRERA. E COMUNQUE OVUNQUE VOI SIATE IN SPAGNA OPTATE PER UN GESTO
D’AMORE E ANDATE IN UNA PERRERA A SALVARE UNA
VITA. IO CONOSCO CHI FA IL SERVIZIO DI INVIO DI ANIMALI SENZA
PASSEGGERO DALL’AEROPORTO DI MALAGA, NEL CASO NON POTESTE PORTARE IL PICCOLO
PRESCELTO NEL VOLO CON VOI, FORNISCO INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI MA VI
PREGO, SALVATE I MICI DELLA PERRERA DI MALAGA, SALVATE I CANI DELLE PERRERAS
SPAGNOLE.. So che ognuno di voi si chiederà quanto ancora dovremo
sopportare, vi dico che Lida
Espana a questo punto a brevissimo sarà pronta, vi dico che questa
vergogna farà il giro del mondo e che stiamo lavorando al cambiamento
legislativo, ma intanto, vi prego, non lasciatemi
sola.

Con affetto,

Claudia Conte


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