°°l’ulisse del 1* luglio – e joyce non me ne voglia°°

"Dunque, il vestitino blu: è carino e non eccessivo, ci sta, ma i capelli non so. Che poi, insomma, è una birra. A maggior ragione. No. Bocciato il vestitino. Jeans e maglietta, magari un po’ carina ma nulla di più. E capelli tranquilli, nulla di particolare. Va bè, il fiorellino sì, immancabile. In fondo, la prima impressione resta sempre e tanto vale che gli resti io. E anche meno trucco. Va bene dai, tanto è solo una birra. Caldo. Gente. Non voglio arrivare in ritardo già la prima volta, sembra si sia fatto una buona opinione di me, non è il caso di gettarla subito alle ortiche. Mi metterà in difficoltà, me lo sento. Ed io di nucleare non so nulla, l’ho anche candidamente ammesso. Lau’, è una birra, che diamine. Sì ma tutti quei messaggi. E le telefonate. E il mare la sera. E il Puck. E come lo saluto? Sì bè, mi presento. Sì ma io non ricordo la sua dimostrazione dialettica per negare l’anima, potrebbe sempre interrogarmi. Che se ci penso mi viene un po’ da ridere. Ma che tipo. Dormire di giorno e svegliarsi di notte. E rimanere bloccato in un angolo della casa lavando per terra. Dai, è simpatico. E saccente. Ma scrive bene. Oh sì, molto. Non poteva non affascinarmi. Una birra, una birra. Oh, anche un pelino in anticipo, questo non è proprio da me. Dunque, turisti, turisti, Barcaccia, turisti, scala, turisti, turisti, Trinità. Oh bè, tanto vale che aspetti l’ora e lo chiami. Ok, lo chiamo. Dev’essere ancora in metro. Amen. Gli scrivo. Oh sì sì, due sconosciuti che giocano a "dov’è Wally?", si prospetta divertente. Solo che la sciarpa del Bari dava una certa visibilità ed io mi sono messa pure in un angolino. Babington è così rassicurante. Chissà quanto costa un the con i pasticcini. Il telefono. E’ lui. Oh certo, e c’è gente, e come sei vestita, e ma io sono arrivato in anticipo e mi sono fatto un giro, certo. Oh.. un fiore.."


No, non si fraintenda, questo non è affatto un punto. E’ solo che, nel momento in cui mi sono voltata, quelle vocine si sono messe a sibilare freneticamente, tanto che non le ho seguite più ed arrivavano al mio orecchio come pizzichii d’arpa.

Non ricordo di cosa abbiamo parlato e non ricordo che vino ho bevuto (sono quasi certa fosse un rosso, lui una Peroni Riserva). So che ci siamo -ripetutamente- persi. O ci siamo trovati (di colpo vederlo spaesato lo rese più vero e lo vidi davvero).

Ed anche oggi che non mi è possibile starti vicina, anche oggi che trattengo un bacio prima di addormentarmi, anche oggi come quella sera io mi infilo tra le tue dita. Ed ora sì, sèrrale perché io son per te.

Buon compleanno, sweet. Con tutto il cuore.

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5 risposte a °°l’ulisse del 1* luglio – e joyce non me ne voglia°°

  1. micol ha detto:

    Sei fantastica!

  2. Laura ha detto:

    ^-^no, solo molto innamorata..tu come stai? che mi racconti?

  3. micol ha detto:

    Mmm una palla, non riesco mica a trovare un lavoro part-time…crisi del *****! Però mi consolo, ho visto un’altra cucciola a cui non posso resistere al canile..tra qualche giorno arriverà!!!Ma quanto è bello essere innamorati eh???

  4. Laura ha detto:

    bè dai, vedrai che sarà capace di tirarti per bene sù il morale! e tu? sempre innamorata? sì molto bello, soprattutto se l’amore è ricambiato;)

  5. micol ha detto:

    moolto innamorata x fortuna! e ricambiata, mi va di lusso! XD

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