dal diario di bordo..

Laddove vi sono delle gesta è necessario che vi sia uno scrittore che ne narri gli sviluppi. Mirra insiste col dire che io non sono uno scrittore, ma io non me la prendo più di tanto, so quali sono i miei limiti… Oggi mi lascio trasportare da un innato sentimentalismo che ha finito col portarmi a dialogare con la tartaruga di Patchouli.
Quest’animaletto è rinchiuso in una vaschetta di plastica trasparente… Vedendo come potrebbe essere il mondo al di fuori della vaschetta, si agita, graffia le pareti del contenitore, cercando di uscire da esso…
Noi ragazzi siamo tutti come questa tartaruga! Questa vita ci sta stretta. Vorremmo spaccare il mondo, conoscerlo tutt’intero per come è stato creato, girarlo in lungo e in largo, ma… siamo solo ragazzi!
Il nostro entusiasmo, la nostra foga di vivere, ci condanna a mangiare ciò che altri hanno già mangiato. Parlo di emozioni: tentiamo di cavalcarle a tutti i costi e ad ogni costo, per poter dire, un giorno, di averle vissute. Non possiamo aspettare, non sappiamo aspettare, ma abbiamo la certezza che aspettare sia l’errore più grande che possiamo commettere. Io non so se un giorno racconterò ai miei figli di questa vacanza, di quanto era ubriaca la Gaia quella sera, di quanto era sporco il cesso quel pomeriggio, di quanto mi sentissi vuoto quella mattina. Non so, non lo posso sapere!
Se vi sono però dei rituali, che ci spingono a comportarci in determinati modi, che a posteriori fatichiamo a comprendere e di cui capita anche che ci possiamo vergognare, tuttavia vi sono anche rituali che allo stesso modo fatichiamo a comprendere, ma al contrario ci rendono inspiegabilmente saturi di vita e soddisfatti. Parlo di un Fra martino cantato a due voci, o di un tramonto scrutato con timida curiosità, sebbene si sia in gruppo, o di discussioni collettive che durano fino a tarda notte…
Di più non posso dire e di meglio non posso scrivere!
 
Porto Ferraio, 8 luglio 2003
G.

Brigitte%20Hoppstock%2021a

 
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Una risposta a dal diario di bordo..

  1. Gianna ha detto:

    Ho le lacrime…grazie per aver riportato le sue parole e avermi fatto rivivere quei momenti….

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