non è joyce e neppure svevo

Forse stasera ho battuto il mio record di permanenza all’interno del Botanic, forse qualcuno un giorno mi ringrazierà per aver potuto finire di pagare il mutuo grazie al mio shopping compulsivo. Non lo so, questa è una di quelle sere in cui ho bisogno di eterno, di un Jaina che mi guidi. Perché è sabato sera e sono qui e devo studiare e non riesco e comunque non uscirei. Oggi pomeriggio ho fatto uno squillo a Giordano, mi sento tanto stupida. Non ho capito nulla e mai capirò come si vive. Ieri in farmacia è entrata una vecchietta che non aveva abbastanza soldi per fare la spesa, un vecchietta, non un tossico, un beone o che altro. La farmacista neppure l’ha guardata nonostante si reggesse a mala pena in piedi, tanto era curva. Il cellulare comunque era spento. Mi è mancata mia nonna. E mi sento un’insensibile perché mi lamento di un male di cui non so l’origine nonostante abbia intorno gente che soffre, e sul serio. Mi dispiace, non so che dire. Forse anche lui non sapeva vivere, lui era troppo, ecco tutto. La verità forse è solo che a volte mi sento soffocare dalla paura di essere sola. Forse è per questo che mi salgono le lacrime quando ammiro un tramonto, forse è per questo che ho bisogno di circondarmi di vita. Ma so che domani sarà un nuovo giro di valzer del sole e so che non riceverò uno squillo di risposta, anche se lo spero sempre nel fondo del cuore.
Ecco il mio sabato sera, persa nelle volute della mia nuova Neritina.
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2 risposte a non è joyce e neppure svevo

  1. Ancestral Moon ha detto:

    Io proprio ieri sera mentre gli Irony of Faith suonavano la canzone per lui mi sono seduta per terra di fronte al palco, e se non me lo impedisse la razionalità giurerei che lui era seduto proprio accanto a me, un po’ dietro dove il campo visivo non arriva.

    Ah, mi hanno presa all’Erasmus guarda il mio blog ^^

  2. Mary.. ha detto:

    Non dobbiamo mai avere paura di rimanere da soli nella vita, non è giusto, l’uomo è nato anche per sapersela cavare da solo.è vero però che a volte la paura la fa da padrona ma l’importante è stare bene con se stessi e non crearsi il vuoto intorno altrimenti la solitudine arriva e in un batter d’occhio è in grado di mangiarci come niente..ti scrivo questo perchè lo ripeto sempre a me stessa!
    buona foruna…mary

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